WTA Finals Singapore: Radwanska e Kuznetsova completano il quadro delle semifinali

SINGAPORE - OCTOBER 28: Agnieszka Radwanska of Poland celebrates victory in her singles match against Karolina Pliskova of Czech Republic during day 6 of the BNP Paribas WTA Finals Singapore at Singapore Sports Hub on October 28, 2016 in Singapore. (Photo by Matthew Stockman/Getty Images for WTA)

Tra conferme e sorprese, le WTA Finals hanno celebrato la conclusione della fase Round Robin e completato l’elezione delle semifinaliste che si contenderanno il titolo di prima tra le ‘maestre’.

Come preventivabile, nel novero delle magnifiche quattro figurano le prime due giocatrici del lotto, Angelique Kerber e Agneszka Radwanska, entrambe autorevoli nel centrare l’obiettivo e avversarie in quella che è corretto definire la semifinale più nobile.
Più sorprendentemente, almeno numeri alla mano, a sfidarsi per l’altro posto in finale saranno invece due tra le meno attese ai nastri di partenza, Svetlana Kuznetsova e Dominika Cibulkova, capaci di scrivere a Singapore (e non solo) un capitolo particolarmente entusiasmante della stagione che sta volgendo al termine.

La numero uno mondiale ha lasciato spazio a pochi dubbi, chiudendo da imbattuta la prima parte di torneo caratterizzata da un crescendo di gioco, evidenziato in maniera lampante nella sfida, di fatto decisiva, contro Simona Halep e confermato dalla comoda affermazione contro Madison Keys, cui ha cancellato le residue speranze di qualificazione.
La sicurezza ostentata giorno dopo giorno, unita alla fiducia per aver superato per la prima volta la fase eliminatoria delle Finals, incrementa non di poco le sue chance di celebrare domenica l’ennesimo successo di una stagione quasi irripetibile.

Dal canto suo, la Radwanska ha ripetutamente mostrato, salvo rari momenti di defaillance, la solidità che l’ha caratterizzata nei periodi migliori, consentendole tra l’altro di laurearsi campionessa dodici mesi fa e recentemente riapparsa nella trionfale campagna di Pechino.
Dimenticata la battuta d’arresto all’esordio contro la Kuznetsova (con match point a favore) e sull’onda della chiara affermazione ottenuta contro una spenta Garbine Muguruza, nel match che metteva in palio il passaggio del turno, la n.3 mondiale ha letteralmente soggiogato Karolina Pliskova.

Aga ha saputo ribadire l’evidente supremazia nei confronti della ceca, sconfitta per la settima volta su sette (senza perdere un set), grazie soprattutto alla sua notoria abilità nella gestione tattica e psicologica della partita, evidenziata nei momenti chiave di un match spesso in bilico.

Alla Pliskova rimane la consapevolezza di aver saputo esprimere un tennis di qualità e di rappresentare uno dei nuovi punti fermi del panorama mondiale, sicura protagonista delle edizioni a venire del Master e non solo. Soprattutto se saprà fare tesoro dell’esperienza maturata in questa sua prima partecipazione, nel corso della quale ha evidenziato una totale altalenanza, talvolta clamorosa nell’arco dello stesso match, cui può imputare la mancata qualificazione alle semifinali.

Insieme alla già qualificata e giustamente celebrata Kuznetsova, la cui platonica sconfitta con la Muguruza, utile solo a salvare l’onore della campionessa di Parigi, non ne scalfisce l’impressionante stato di forma, il nome che assurge agli onori al termine della fase eliminatoria è quello di Dominika Cibulkova.

La piccola slovacca è stata capace di sfoggiare il proprio tennis combattivo aggiudicandosi lo spareggio contro una deludente Simona Halep, scioltasi progressivamente, esanime ed eccessivamente provata nel morale dalla batosta subita in precedenza dalla Kerber.
A decidere le sorti a favore della Cibulkova ci ha pensato poi la netta resa della Keys, penalizzata alla fine dal differenziale dei set ed eliminata dalla impietosa formula, a dispetto del fatto di essere stata capace di superare piuttosto nettamente la slovacca nel confronto diretto.

Il successo della Cibulkova, esordiente e settima giocatrice in tabellone (e addirittura n.38 ad inizio anno), sancisce in maniera meritata un abbinamento a dir poco sorprendente tra due giocatrici che solo fino a pochi giorni fa rischiavano di non figurare nemmeno tra le partecipanti e che, a dispetto di due carriere da veterane, si trovano al debutto un una semifinale nel Master.

Da domani, mettendo da parte possibili calcoli e ragionamenti tipici della affascinante e contraddittoria formula di questo torneo unico, si fa ancora più sul serio. In palio c’è la corona di regina e un posto nella storia.

Gruppo Rosso –  3a giornata
Angelique Kerber (1) b. Madison Keys (6) 6-3 6-3
Dominika Cibulkova (7) b. Simona Halep (4) 6-2 7-6

Classifica
1. Angelique Kerber 3-0
2. Dominika Cibulkova 1-2 (3-4)
3. Simona Halep 1-2 (2-4)
4. Madison Keys 1-2 (2-4)

Gruppo Bianco – 3a giornata
Garbine Muguruza (5) b. Svetlana Kuznetsova (8) 3-6 6-0 6-1

Agnieszka Radwanska (2) b. Karolina Pliskova (4) 7-5 6-3

Classifica
1. Svetlana Kuznetsova 2-1
2. Agneszka Radwanska 2-1
3. Karolina Pliskova 1-2
4. Garbine Muguruza 1-2

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here