Kaja Juvan, finalista al Bonfiglio: “Cercherò di fare del mio meglio contro Pervushina, Federer e Muguruza i miei idoli”

TennisPress ha avuto il piacere di scambiare qualche battuta con Kaja Juvan, fresca finalista al Trofeo Bonfiglio. Questa la pagina della giocatrice: Facebook.
La slovena, classe 2000, ha sconfitto in semifinale Anastasia Potapova e domani affronterà la russa Pervushina.

L: Ciao Kaja e grazie per averci concesso l’opportunità di intervistarti.
Dato che molti nostri lettori non ti conoscono, cogli l’occasione per presentarti, dirci dove ti alleni e chi è il tuo coach.
K: Ciao a tutti, sono Kaja, ho 15 anni e vengo da Lubiana, la capitale della Slovenia.
Mi alleno tutti i giorni, dopo la scuola, nel club della mia città, Šport Plus, con Robert Cokan, il mio coach.
Nel mio circolo non ci sono ragazzi con ranking giovanile ITF oltre a me, ma in molti stanno cercando di entrarci attraverso tanti tornei intermazionali.
Tre o quattro volte a settimane faccio anche preparazione atletica con Miran Kotnik, che segue anche altri tennisti sloveni professionisti al di fuori del mio club.
Siccome vado regolarmente a scuola al pomeriggio devo studiare spesso; alla sera cerco sempre di fare stretching e preparazione fisica per tenermi in forma.
Nel mio tempo libero amo guardare i film, giocare con il mio cane, passare bei momenti con la mia famiglia e praticare altri sport, in particolare mi piacciono la pallavolo, il badminton e il basket.

L: A chi ti ispiri principalmente? Chi sono i tuoi idoli a livello ATP e WTA? Inoltre, cosa ne pensi del tennis sloveno?
K: Fra gli uomini il mio idolo è Roger Federer, ma devo ammettere che quando non gioca tifo per Novak Djokovic.
Nel circuito WTA mi piace molto Garbine Muguruza, ma amo seguire qualsiasi partita, ho rispetto per tutte le ragazze.
Katarina Srebotnik è la mia preferita fra le slovene, è stata capace di vincere Wimbledon juniores e ha raggiunto la prima posizione del ranking di doppio; negli uomini cito Aljaz Bedene, che ora però è britannico…

L: Stai giocando davvero bene quest’anno, hai raggiunto due finali in Slovacchia e Austria. Domani sarà la tua terza finale stagionale e affronterai la russa Peruvshina, la conosci? Ci hai già giocato contro?
K: Si, la conosco. Ci siamo sfidate due anni fa alla Summer Cup e vinse lei in tre set lottati.
Da quel momento però è cambiato molto, farò del mio meglio e cercherò di restare concentrata durante tutta la partita. Vedremo come andrà; ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissata prima di venire qui a Milano e sono soddisfatta.

L: Quali saranno i tuoi prossimi tornei? Ci sarai all’Avvenire?
K: No, giocherò in Ungheria e poi andrò a Wimbledon. Sarei entrata nelle qualificazioni del Roland Garros, ma con il mio team e mia madre abbiamo deciso di evitare lo slam parigino almeno per quest’anno.

L: Ti ringrazio per l’intervista e ti auguro un buon 2016!
K: Grazie a te, speriamo di risentirci presto!

Lorenzo Carini

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